Enogastronomia Umbria - Umbri nel Lussemburgo

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Enogastronomia Umbria

Regione

L'Umbria, come diverse regioni dell’Italia centrale ha una cucina  che, basandosi esclusivamente sulle risorse del territorio, ha diversi piatti che, salvo piccole differenze, sono molto simili a quelli delle regioni con cui confina.
Con le Marche ad esempio ha in comune (e ne citiamo solo alcuni): la crescia, nelle molte ricette; diverse preparazioni al tartufo (dai crostini alle varie tagliatelle, spaghetti ecc...); le tagliatelle al sugo di anatra; i vincisgrassi (ai funghi e tarufi),  la zuppa di cicerchie, la minestra di farro; la pasta e fagioli con le cotiche; la porchetta, la pizza con gli sfrigoli, il frustingo (dolce) ecc…


Ma ha, ovviamente, anche una sua tradizione tanto che è stata in passato  definita il regno del forno ed il paradiso dello spiedo. Infatti la cucina umbra ha sempre privilegiato le carni e in particolare la cacciagione (lepri, conigli selvatici, cinghiali, pernici, tordi, palombacci ecc…), il  maiale, l’agnello, i capretti ed i castrati. Altro vanto dell’Umbria sono i tartufi, protagonisti di piatti indimenticabili, in particolare il famoso nero pregiato di Norcia, lo scorzone e il bianchetto. Per  le zuppe qui troviamo le famose lenticchie di Castelluccio, le cicerchie e il farro.

Grazie al suo dolcissimo clima eccezionali sono pure gli
oli di oliva prodotti, tanto che sono stati gratificati dalla denominazione di origine  protetta (DOP) “Umbria”.

Anche se in quantità relativa, in provincia di Perugia, grazie ad un grande  bacino lacustre, il Trasimeno, si può contare sul pesce di lago come la carpa, il capitone, i latterini ecc... Infine è molto apprezzato anche il pesce di fiume in particolare la trota del fiume Nera.
Che dire poi dello
zafferano (si produce nella zona di Cascia e Città della Pieve)? E’ una prelibatezza che nobilita e rende unici svariati piatti, dagli antipasti ai dolci. E poi le verdure come il sedano di Trevi (non ha fili), la cipolla di Cannara (dalla buccia rosso intenso), i broccoletti del lago, la patata rossa (Colfiorito), ecc...

Tra i formaggi locali (fatti con latte ovino, o caprino, bovino, oppure  misto), a parte il conosciutissimo pecorino di Norcia, ve ne sono alcuni, poco conosciuti perché di stretta produzione artigianale locale, molto particolari come: il formaggio alle erbe, al tartufo, al peperoncino, allo zafferano o Fiore molle  di Cascia. Tra i più curiosi vi sono inoltre: il formaggio di botte, il formaggio delle Marcite, il formaggio di grotta, il formaggio infossato e… il “pecorino ‘mbriaco”.

Circa i dolci, tolti quelli famosissimi ed industriali, ad esempio  i biscotti Colussi e tutta la produzione Perugina, come nelle Marche ed altre regioni limitrofe, sono quasi tutti di origine contadina e realizzati prevalentemente con prodotti locali. Ne citiamo a caso alcuni: il torcolo di San Costanzo, gli  zuccherini di Bettona, il torcolo di Umbertide, il torciglione, la rocciata, la ciaramicola, le pinoccate alla perugina ecc…

Per quasi tutti i vini DOC Umbri, a differenze di quelli marchigiani,  sono state riconosciute molte tipologie. Si vedrà quindi che lo stesso vino può essere bianco, rosso, rosato, novello, spumante ecc… e ognuna di queste tipologie deriva da una diversa composizione qualitativa e quantitativa dei vitigni obbligatori.  Comunque senza addentrarci in questo discorso che prevede inoltre anche altre sotto denominazioni, vi indichiamo i più conosciuti: il Montefalco, l’Orvieto, il Grechetto (Colli Perugini), il Torgiano, il Lago di  Corbara, il Montefalco Sagrantino, ecc...

 
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